Stefano Lavarini ad un passo dalla panchina della Igor Volley Novara

Posted On By redazione

Ormai si contano le ore per la consegna ufficiale della bacchetta del comando dell’Igor Volley nelle mani di Stefano Lavarini. Uno dei classici “segreti di Pulcinella” ha avuto una strada particolare da percorrere, giustificata da una data, il 30 giugno, che era lo scoglio da superare perché
quel giorno sarebbero terminati i rapporti ufficiali sia del tecnico omegnese con Busto sia per Barbolini con Novara, visto che entrambi non erano
a fine contratto naturale. Il primo, però, aveva una opzione a suo carico che non ha fatto valere, il secondo un rapporto contrattuale fino al 2022 che ha voluto rescindere; quindi per correttezza si sono rispettate le regole sulle scadenze dei contratti. Un Barbolini che nello scorso week end ha fatto la sua ultima fugace apparizione a Novara per liberare l’appartamento
dove risiedeva e, già sulla via del ritorno a casa, ha fatto uno stop a Scandicci dove è stato presentato dalla società toscana, assieme al nuovo suo secondo, Alessandro Beltrami, per il quale si è trattato peraltro di un ritorno dopo essere stato qualche anno addietro head coach del team di
patron Nocentini, e a Stefano Tagliazucchi, il fido preparatore atletico che lo ha seguito come un’ombra e quindi anche lui ha lasciato Novara.

Confermato invece lo spostamento dell’inizio della preparazione a lunedì 13 luglio con serie problematiche, che valgono per tutte le squadre che avranno in rosa giocatrici americane, centroamericane o brasiliane, sul come arrivare far arrivare le atlete in Europa visto lo stop imposto dalla UE
dei voli da e verso Usa e Brasile se non attraverso passaggi trasversali con più scali e tanti controlli sanitari. Nella fattispecie, questa situazione che
difficilmente si sbloccherà a breve, riguarda le azzurre Hancock e Washington che difficilmente potranno essere presenti lunedì prossimo. Le
due, sono attualmente in collegiale con la nazionale americana assieme ad altre atlete che dovrebbero poi trasferirsi in Italia, hanno espresso il loro pensiero confermando di essere in trepidante attesa di buone notizie e di avere le valigie pronte e solo da chiudere.

FONTE Corriere di Novara

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