La Delta Informatica Trentino pensa al ripescaggio in A1, i dubbi del presidente Postal

Posted On By redazione

E’ stata tra le rivelazioni della scorsa stagione in serie A2, macinando vittorie e consensi e proiettata sin da subito verso il salto di categoria. Poi, l’emergenza coronavirus ha interrotto bruscamente i sogni della Delta Informatica Trentino che ha sperato in un cambio delle decisioni della Lega ma che ha dovuto fare i conti con una promozione non concessa. Niente di drammatico, si va avanti e ci si rimbocca le maniche. Restano però tanti dubbi sul presente e sul futuro, in particolare se provare tramite ripescaggio il salto nella massima serie di volley.

L’IPOTESI FUSIONE. Tutto inizia dalla possibile fusione tra Filottrano e Macerata che riscontra però numerosi problemi e che sembra saltare ed ad oggi quindi nel campionato di serie A1 femminile non ci sarà posto per la Delta Informatica Trentino nè per alcun ripescaggio. La situazione però non è così semplice: se è vero che le due massime realtà pallavolistiche
femminili marchigiane non uniranno le forze, è altrettanto conclamato che Filottrano, da tre anni nella massima serie (grazie anche al ripescaggio 2018), ha ufficialmente messo in vendita il suo titolo sportivo ed il massimo dirigente Renzo Gobbi ha annunciato che ripartirà dalla serie B2. Il valore di un titolo di serie A1 femminile si aggira attorno ai 50-60mila euro, forse troppi per tutti in un momento storico così delicato. La risposta definitiva si avrà il 13 luglio, giorno in cui si chiuderanno le iscrizioni ai campionati
di serie A con la Delta Informatica Trentino che, a quel punto, potrebbe ricevere una telefonata dalla Lega che le proporrebbe il comodo ripescaggio in serie A1.

I DUBBI DEL PRESIDENTE. Non mancano giustamente i più che leciti dubbi per il presidente della Delta Informatica, Roberto Postal. “Ad oggi – dichiara – l’unica certezza è che la società s’iscriverà al campionato di serie A2. Per tutto il resto bisognerà attendere il 13 luglio: manca un mese e le cose possono cambiare anche se, ma questa è la realtà attuale, non è facile
trovare un acquirente per un titolo sportivo di tale valore. Se la Lega Pallavolo Femminile ci dovesse chiedere di completare l’organico di serie A1 ci penseremo anche se, l’ho sempre detto e lo ribadisco anche in questa sede, si tratta letteralmente di un altro mondo rispetto alla categoria
che frequentiamo ormai da moltissimi anni. È chiaro che ci abbiamo ‘pensato nei mesi scorsi, visto che ad un certo punto vi era la concreta possibilità che fossimo promossi in A1 ma adesso dirvi cosa farebbe la società nel caso di una proposta della Lega sarebbe prematuro ed azzardato”.

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