Nasce la diatriba contro Fabris ed il CdA perché non fermano il campionato e per le dichiarazioni poco corrette nei confronti dei Club di A1 da parte di un Club. Ben 11 Club di A1 arrabbiati stilano un documento chiedendo lo stop. Fabris si arrabbia a sua volta, gli 11 stilando il documento dando piena fiducia al Presidente Fabris. Ad un certo punto causa pandemia, Fabris ferma il campionato. Dopo giorni la Fipav organizza una riunione e non invita i Presidenti di A1 F e A1 M. I due Presidenti si lamentano nei confronti della Fipav, al punto di dimettersi. Alcuni club di A1 pensano che Fabris si sia scocciato e non ne voglia sapere più niente. Iniziano a lavorare su un nome che doveva sostituire Fabris: il nome è Ghiretti.

Nello stesso tempo i due Presidenti della maschile e femminile chiedono appuntamento al Ministro dello Sport m arriva un secco comunicato della Fipav che li smentisce. Inizia così la diatriba Lega- Fipav. I club di A1 continuano il percorso per sostituire Fabris ma arriva un fulmine a ciel sereno: Mauro Fabris si ricandida. Ai club di A1, circa 9, viene presentato Ghiretti per la discontinuità. Mauro Fabris viene isolato anche in una riunione dei Club di A1 fatta per trovare l’unità. Oramai non c’e’ niente più da mettere insieme, la spaccatura c’è e non si può più riparare.

Caserta si sposta ufficialmente con chiarezza sulla posizione Fabris e firma insieme ad altri 4 club la sua candidatura a Presidente. Fabris è già dato per spacciato. Firmano invece quella di Ghiretti 7-8 club. Parte la campagna elettorale. Dopo 15 giorni ci sono le candidature del CdA. Si presentano per la A1 in quota Ghiretti Novara, Brescia, Busto, Scandicci. Per Fabris decide di candidarsi Chieri. In più tutti i candidati di A2. Lo statuto prevede nel CdA 3 eletti di A1 e 2 eletti di A2. Prosegue la campagna elettorale. Confronti tra entrambi i candidati, si cercano accordi sottobanco di qua e di la per sfilare candidati. Interviene pesantemente la Fipav, per ostacolare Fabris e in continuazione sotto attacco di qualche giornale. La campagna si fa sempre più dura e sempre più falsa al punto che viene venduta Baronissi che non da la delega a Pesaro ma la notte la da su forzatura della Fipav a Marsala. Filottrano altro rebus.

Negli ultimi giorni tutti a tramare: Ghiretti con la Fipav e 7-8 club di A1 da un lato e Mauro Fabris con 5-6 club di A1 dall’altra. Intanto si lavorava in A1 per nuovi accordi ma era tutto tempo perso in quanto i numeri erano dal primo giorno 8 per Ghiretti e 6 per Fabris. La rete dei fidati di Mauro Fabris lavorava in silenzio e sotto attacco dei giornali che sponsorizzavamo Ghiretti a curare e garantirsi i voti di A2.

Si arriva così alle elezioni dell’otto Giugno alle ore 15,30 in conference call con il Notaio. I due candidati si ripresentano, si punzecchiano. Ghiretti sicuro di se come tutti i non addetti ai lavori già sentiva l’odore della Presidenza della Lega Femminile in quanto era sicuro di 9 voti di A1 e 9 voti di A2. Fabris tranquillo del suo lavoro insieme alla sua squadra, si da inizio al primo voto cioè il Presidente, bisognava mandare Pec al Notaio. Dopo l’elezione del Presidente c’era una seconda votazione quella del CDA. Votano i 33 Club di A1 e A2. Silenzio assordante in conference call, passano 10/15 minuti, tutti muti. Si aspetta il Notaio che esce dalla stanza. Il silenzio e l’adrenalina sale, era chiaro: bastava un passaggio e mezzo di qualche club e si poteva ribaltare tutto perché era sul filo del rasoio la perdita di Ghiretti. Esce il Notaio e tutti con le orecchie e gli occhi sui computer. Il Notaio passa al Presidente dell’assemblea il risultato. Voti di A1: 8 Ghiretti, 6 Fabris. Voti di A2: 12 Fabris, 7 Ghiretti. Eletto Mauro Fabris.

Prende la parola, ringrazia Ghiretti per la sua partecipazione, ringrazia i suoi e anche chi ha fatto scelte diverse e parla di unità. Chiusa la parentesi votazione Presidente con la vittoria di Fabris, si vota per il CdA: prima la sere A1 e dopo la A2, 2-3 minuti a testa per presentarsi e via al voto. Novara prende 12 voti, Busto 10 voti e Brescia e Chieri 7 a testa. Ballottaggio tra Chieri e Brescia risultato 8 Brescia e 6 Chieri. Si passa alla vitazione di A2, vengono eletti Carla Burato e Carmelo Borruto. Chiusa le votazioni quasi alle 21 di sera, saluti e baci tra tutti e un in bocca al lupo al Presidente e CdA che ora devono dimostrare e portare i fatti al consorzio.

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